Hans Jonas: L’etica della responsabilità

HANS JONAS

Nato a Mönchengladbach nel 1903, allievo di Edmund Husserl, Martin Heidegger e Rudolf Bultmann, Jonas deve lasciare la Germania nel 1933 all’avvento del nazismo. Durante la seconda guerra mondiale combatte, con l’esercito inglese, anche in Italia. Recatosi nel dopoguerra in Palestina, a seguito della proclamazione dello Stato di Israele nel 1948 combatterà nella prima guerra arabo – israeliana. Insegnerà successivamente in università del Canada e degli Stati Uniti. Muore a New York nel 1993. L’opera maggiormente rappresentativa del pensiero di Jonas è Il principio responsabilità, del 1979.

Nuovo potere nuova etica

“I cambiamenti introdotti dalla nuova tecnologia richiedono una nuova dimensione della responsabilità mai prima immaginata. La prima e più importante trasformazione del quadro tradizionale è legata alla vulnerabilità della natura davanti all’intervento tecnico dell’uomo. Tale situazione modifica per intero la concezione che abbiamo di noi stessi e della portata delle nostre azioni. La vulnerabilità della natura evidenzia che la natura dell’agire umano si è di fatto modificata e che un oggetto di ordine completamente nuovo, l’intera biosfera del pianeta, si è aggiunto al novero delle cose di cui dobbiamo essere responsabili perché su di esso abbiamo potere. La natura come responsabilità umana è certamente una novità sulla quale l’etica deve riflettere. Quale genere di obbligo è operante in essa? E’ solo un interesse utilitaristico che ci deve spingere a questa responsabilità? La tecnica moderna ha introdotto azioni, oggetti e conseguenze di dimensioni così nuove che l’ambito dell’etica tradizionale non è più in grado di abbracciarli.”1

L’etica della responsabilità

Un imperativo adeguato al nuovo tipo di agire umano e orientato al nuovo tipo di soggetto agente, suonerebbe press’a poco così: «Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un’autentica vita umana sulla terra», oppure, tradotto in negativo: «agisci in modo che le conseguenze della tua azione non distruggano la possibilità futura di tale vita», oppure, semplicemente: «non mettere in pericolo le condizioni della sopravvivenza indefinita dell’umanità sulla terra», o ancora, tradotto nuovamente in positivo: «Includi nella tua scelta attuale l’integrità futura dell’uomo come oggetto della tua volontà». […] il nuovo imperativo afferma appunto che possiamo sì mettere a repentaglio la nostra vita, ma non quella dell’umanità, e che Achille aveva sì il diritto di scegliere per sé una breve vita di imprese gloriose piuttosto che una lunga vita di sicurezza oscura (nell’assunto sottinteso che ci sarebbe stata una posterità a narrare le sue gesta); ma che noi non abbiamo il diritto di scegliere o anche solo rischiare il non-essere delle generazioni future in vista dell’essere di quelle attuali […]2.

La responsabilità è la cura per un altro essere quando venga riconosciuta come dovere, diventando «apprensione» nel caso in cui venga minacciata la vulnerabilità di quell’essere. Ma la paura è già racchiusa potenzialmente nella questione originaria da cui ci si può immaginare scaturisca ogni responsabilità attiva: che cosa capiterà a quell’essere, se io non mi prendo cura di lui? Quanto più oscura risulta la risposta, tanto più nitidamente delineata è la responsabilità. Quanto più lontano nel futuro, quanto più distante dalle proprie gioie e dai propri dolori, quanto meno familiare è nel suo manifestarsi ciò che va temuto, tanto più la chiarezza dell’immaginazione e la sensibilità emotiva debbono essere mobilitate a quello scopo. 3

Per approfondire:

H. Jonas, Il principio di responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica [1979], Einaudi, Torino 1990.

H. Jonas, Tecnica, medicina ed etica. Prassi del principio responsabilità, Einaudi, Torino 1997.

1Hans Jonas, Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica (1979), Einaudi, Torino 1990, p. XXVI.
2Ivi pp. 16-17.
3 Ivi p. 285.

INTERVISTA

Principi etici della tecnologia genetica

http://www.raiscuola.rai.it/embed/hans-jonas-principi-etici-della-tecnologia-genetica-l-etica-della-responsabilità/3593/default.aspx

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2 pensieri su “Hans Jonas: L’etica della responsabilità

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