Kierkegaard: il momento di scegliere

 

vangogh

Qualora ti rappresenti il timoniere di una nave all’istante in cui s’ha da compiere una bordata, è vero, magari colui se ne uscirà con un «io posso fare o così o cosà» ma qualora non si tratti di un timoniere incapace, si renderà del pari conto che nel frattempo la nave procede spedita come d’abitudine, e che così è solo per un istante che sarà indifferente se faccia “o così o cosà”. Ecco, appunto, in tal modo va per un essere umano. Se dimentica di comprendere nelle sue valutazioni questo slancio, verrà alla fin fine un istante in cui non ci sarà più da parlare di un enten-eller, non perché egli abbia scelto, ma proprio perché ne ha fatto a meno, il che può anche esprimersi così: perché altri hanno scelto per lui, perché lui ha perduto se stesso.

S. Kierkegaard, Enten- Eller. Un frammento di vita, Adelphi, Milano 19934, V, p. 28.